Adorazione dei Magi

Complesso museale di San Pietro

Eusebio di Iacopo Cristoforo, detto Eusebio da San Giorgio
tempera su tavola
1509

Eusebio da San Giorgio è ricordato da Giorgio Vasari tra i principali allievi di Perugino. L’unica opera che gli viene riferita è una Adorazione dei Magi nella chiesa di Sant’Agostino a Perugia, oggi nella Galleria Nazionale dell’Umbria. È lo stesso soggetto trattato dal pittore nella tavola di San Pietro, per la quale riceve dei pagamenti nel 1509 da Leonarda Olivieri Baglioni. L’opera doveva essere collocata in origine nella Cappella dei Re (l’attuale Cappella Ranieri), posta nella navata sinistra tra la Cappella Vibi e quella del Sacramento.

La forte dipendenza dal lessico peruginesco è evidente tanto in questa Adorazione quanto in quella per gli agostiniani. Le due opere traggono ispirazione dalla baglionesca Adorazione dei Magi del Vannucci (1475 circa), oggi nella Galleria Nazionale dell’Umbria e in origine nella Chiesa di Santa Maria dei Servi a Perugia. Dal citato modello dipendono: l’impostazione generale della scena; la capanna raffigurata in forte sorcio; i Magi affastellati in primo piano; le pose quasi danzanti degli astanti; l’apertura del paesaggio sullo sfondo; l’analisi minutamente descrittiva di alcuni dettagli esornativi, quali le vesti e i gioielli dei Magi.