Facciamo che io ero

Museo del Gioco e del Giocattolo di Perugia

La frase che dà inizio ai giochi fantasiosi dei bambini è il titolo ideale della sezione museale dedicata ai giocattoli dei mestieri: il mondo “dei grandi” è minuziosamente riprodotto “in piccolo” per dar modo ai bambini di immedesimarsi nella vita del futuro mettendosi alla prova. Nell’imitazione dei mestieri, sperimentano le varie attività grazie a giocattoli che divengono al tempo stesso strumenti di lavoro, sviluppando l’immaginazione e il senso di condivisione.

I bambini osservano i comportamenti degli adulti e si divertono a riproporli con fervida immaginazione. Dall’osservazione dei giocattoli che favoriscono la definizione dei ruoli scaturisce un’interessante riflessione sul cambiamento della società e degli aspetti dell’infanzia, sull’evoluzione dell’uomo e della concezione del giocattolo. Si delineano e contrappongano, pertanto, anche i diversi ambienti di gioco, in una polarizzazione netta tra contesti urbani e rurali.

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