Grande Nero

Arte contemporanea

Alberto Burri
1980

Il Grande Nero è un’imponente scultura di Alberto Burri collocata all’interno del Salone delle Acque della Rocca Paolina dove, perfettamente inquadrata dalle possenti volte cinquecentesche della rocca, si integra prospetticamente con lo spazio connotandolo in senso monumentale e quasi sacrale.

La scultura, minimale e cinetica, è composta da un grande parallelepipedo nero verticale alla cui sommità è collocato un elemento semicircolare (a forma di lunetta) che ruota lentamente e silenziosamente grazie a un meccanismo interno.

L’opera, assieme a nove pitture, faceva originariamente parte del ciclo Orti che Burri realizzò ed espose nel 1980 presso la Fabbrica di Orsanmichele a Firenze. Nel 1984 la scultura fu donata dallo stesso artista al Comune di Perugia al fine di essere collocata, su sua indicazione, nel luogo che ora la ospita in sostituzione del Grande Nero RP (noto anche come Grande Ferro, oggi conservato presso la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello).

Il Grande Nero RP è il maestoso cretto scultoreo che l’artista tifernate aveva presentato in occasione dell’esposizione-incontro con l’artista tedesco Joseph Beuys, avvenuto all’interno della Sala Cannoniera della Rocca Paolina il 3 aprile 1980. L’evento, curato da Italo Tomassoni e Lucio Amelio, fu tra i più importanti nel panorama contemporaneo nazionale e internazionale presentando al pubblico i due massimi maestri dell’arte europea di allora. Per l’occasione, durante una lunga performance, Beuys illustrò Opera Unica, un ciclo di sei lavagne disegnate in gesso (oggi conservate presso il vicino Museo Civico di Palazzo della Penna), le quali rappresentano i punti salienti della sua poetica e della sua visione politica, sociologica e anche ambientalista dell’arte.
 

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Indirizzo: Rocca Paolina - Piazza Italia, 11 - 06121 Perugia PG

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