Kylix

MUVIT Museo del Vino

Pittore di Phrynos
ceramica a figure nere
Atene, metà del VI secolo a.C.

Con il nome di Piccoli Maestri si indica un gruppo di ceramografi ateniesi, attivi nel VI secolo a.C., decoratori miniaturisti di kylikes, le coppe più in uso nei simposi. Il Pittore di Phrynos, la figura di maggior rilievo del gruppo, firma altre due coppe simili, conservate al British Museum (Londra) e al Museum of Fine Arts (Boston), recanti la stessa iscrizione augurale “Phrynos mi fece, sii lieto”.

Nell’antica Grecia il vino fa da protagonista nei rituali che scandiscono le fasi del banchetto: attinto con il simpulum da un grande cratere al centro della sala, viene versato prima nelle oinochoai e poi nelle kylikes. I tempi e i modi del bere, dettati dal simposiarca, rispondono a precisi rituali che sono, per l’uomo saggio, esercizio di moderazione. Nell’estendersi del rituale a Roma, l’iniziale esercizio alla misura cede il passo all’eccesso e il simposio perde il suo originario carattere; i carmina convivalia divengono progressivamente schiamazzi di simposiasti che passano da un banchetto all’altro.
 

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