Storie di Elena e Paride

Museo Civico di Palazzo della Penna

Antonio Castelletti
pittura murale
1812

Il piano terra del Museo Civico di Palazzo della Penna è caratterizzato dalla presenza di un vasto ciclo pittorico che fu commissionato, in occasione del proprio matrimonio con Terdelinda Cesarei, dal barone Fabrizio Crispolti della Penna al pittore neoclassico di origini umbre Antonio Castelletti. Il ciclo, eseguito nel 1812 in stile neoclassico, è dedicato alla celebrazione dell’amore e della bellezza attraverso la rappresentazione delle storie di Elena e Paride a decorazione del piano nobile del palazzo, insolitamente posto al pian terreno dell’edificio.

Nella prima stanza è raffigurato Apollo che suona la lira: un devoto è inginocchiato ai piedi del dio, attorniato da figure danzanti dipinte a imitazione della pittura vascolare greca a figure rosse su fondo nero. Nella seconda sala è rappresentato il Giudizio di Paride, quest’ultimo con ancora in mano il pomo della discordia conteso tra Era, Atena e Afrodite, alla presenza del messaggero degli dei Mercurio. Nella terza, detta Salone di Apollo, è raffigurata l’Apoteosi di Paride: il protagonista è accolto da Apollo nell’Olimpo, abitato da divinità che fanno riferimento all’avvicendarsi delle stagioni, delle età dell’uomo e quindi allo scorrere del tempo; al centro della terza sala ancora Paride a cavallo in vesti militari. Nella quarta, in un affascinante notturno, è dipinto il Ratto di Elena e nell’ultima sala, la quinta, sono raffigurate delle donne danzanti, forse muse o Menadi a giudicare dai pampini di vite, allusione a Dioniso.

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